بِرُّ الْوَالِدَيْنِ
Questo versetto associa l'adorazione di Allah alla bontà verso i genitori.
۞وَقَضَىٰ رَبُّكَ أَلَّا تَعۡبُدُوٓاْ إِلَّآ إِيَّاهُ وَبِٱلۡوَٰلِدَيۡنِ إِحۡسَٰنًاۚ إِمَّا يَبۡلُغَنَّ عِندَكَ ٱلۡكِبَرَ أَحَدُهُمَآ أَوۡ كِلَاهُمَا فَلَا تَقُل لَّهُمَآ أُفّٖ وَلَا تَنۡهَرۡهُمَا وَقُل لَّهُمَا قَوۡلٗا كَرِيمٗا
E il tuo Signore ha decretato: «Adorate soltanto Lui e trattate con bontà il padre e la madre. Se uno di loro o entrambi raggiungono la vecchiaia presso di te, non dire loro nemmeno “Uff!” e non trattarli con durezza, ma rivolgiti a loro con parole rispettose».
Corano, Al-Isra 17:23
Questo versetto unisce due comandamenti: adorare soltanto Allah ed essere buoni con i propri genitori. Insiste sul modo di parlare loro, soprattutto quando invecchiano. Persino una parola d'impazienza come «uff» è vietata. Il credente deve rivolgersi a loro con parole nobili e rispettose. Nella vita quotidiana, possiamo mettere in pratica questo insegnamento scegliendo con cura le parole, anche quando siamo stanchi o di fretta. Una parola dolce e rispettosa è un atto di bontà che onora i nostri genitori.
Oggi, quando parlerai con i tuoi genitori, abbi cura di usare parole rispettose e benevole, anche se sei di fretta o contrariato.
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