الصَّلَاةُ
Il versetto afferma che la preghiera preserva dalla turpitudine e da ciò che è riprovevole.
إِنَّ ٱلصَّلَوٰةَ تَنۡهَىٰ عَنِ ٱلۡفَحۡشَآءِ وَٱلۡمُنكَرِۗ
In verità, la preghiera preserva dalla turpitudine e da ciò che è riprovevole.
Corano, Al-Ankabut 29:45
In questo versetto, Allah ordina di recitare ciò che è stato rivelato del Libro e di compiere la preghiera. Afferma poi che la preghiera preserva dalla turpitudine e da ciò che è riprovevole. La sintesi di Qalima riprende questa affermazione senza promettere una trasformazione automatica né aggiungere una condizione assente dal testo. Lo stesso versetto dichiara anche che il ricordo di Allah è più grande, senza formulare qui un rapporto causale dettagliato tra le due frasi. Nella vita quotidiana, possiamo semplicemente lasciare che questo insegnamento ci porti a mettere in discussione un comportamento preciso dopo la preghiera.
Oggi, dopo una preghiera, annota un comportamento preciso da cui questo versetto ti invita ad allontanarti.
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