شُكْر
Questo versetto ci invita a restare saldi nella fede anche di fronte alle prove.
وَمَا مُحَمَّدٌ إِلَّا رَسُولٞ قَدۡ خَلَتۡ مِن قَبۡلِهِ ٱلرُّسُلُۚ أَفَإِيْن مَّاتَ أَوۡ قُتِلَ ٱنقَلَبۡتُمۡ عَلَىٰٓ أَعۡقَٰبِكُمۡۚ وَمَن يَنقَلِبۡ عَلَىٰ عَقِبَيۡهِ فَلَن يَضُرَّ ٱللَّهَ شَيۡـٔٗاۚ وَسَيَجۡزِي ٱللَّهُ ٱلشَّـٰكِرِينَ
Muhammad non è altro che un Messaggero; altri messaggeri sono passati prima di lui. Se morisse o fosse ucciso, tornereste sui vostri passi? Chi torna sui propri passi non danneggerà Allah in nulla. Allah ricompenserà i riconoscenti.
Corano, Al-Imran 3:144
Questo versetto ricorda che Muhammad è un messaggero, come quelli che lo hanno preceduto. La sua vita non è eterna. La fede non dipende da una persona, ma da Allah. Allontanarsi dopo la sua morte danneggerebbe solo noi stessi, non Allah. Il versetto collega la costanza nella fede alla gratitudine. Il credente riconoscente resta legato al suo Signore in ogni circostanza. Oggi possiamo esprimere questa gratitudine con atti concreti.
Oggi prenditi un minuto per ringraziare Allah con una parola sincera, come «Alhamdulillah», e compi una piccola buona azione in segno di gratitudine.
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