تَوْبَة
Questo versetto insegna che il perdono di Allah è accessibile a chi si rivolge a Lui.
وَمَن يَعۡمَلۡ سُوٓءًا أَوۡ يَظۡلِمۡ نَفۡسَهُۥ ثُمَّ يَسۡتَغۡفِرِ ٱللَّهَ يَجِدِ ٱللَّهَ غَفُورٗا رَّحِيمٗا
Chi commette il male o fa torto a se stesso, poi chiede perdono ad Allah, troverà Allah Perdonatore e Misericordioso.
Corano, An-Nisa 4:110
Il versetto unisce una colpa alla richiesta di perdono. Non dice che la colpa sia senza conseguenze, ma che il pentimento sincero apre la porta alla misericordia di Allah, Perdonatore e Misericordioso. Tutti commettiamo errori. Il versetto invita a non restare prigionieri della colpa, ma a rivolgerci ad Allah con umiltà. Chiedere perdono significa riconoscere la debolezza e confidare nella Sua bontà.
Prenditi oggi un momento per dire sinceramente «Astaghfirullah» (chiedo perdono ad Allah), pensando a una colpa precisa.
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