بُهْتَان
Questo versetto ci mette in guardia da una grave ingiustizia: accusare un innocente.
فَقَدِ ٱحۡتَمَلَ بُهۡتَٰنٗا وَإِثۡمٗا مُّبِينٗا
Si è così caricato di una calunnia e di un peccato manifesto.
Corano, An-Nisa 4:112
Il versetto 112 della sura An-Nisa parla di chi commette una colpa o un peccato e poi accusa un innocente al suo posto. Questo comportamento si chiama buhtan, una falsa accusa. Il versetto dice che quella persona si carica di un'ingiustizia e di un peccato manifesto. Il versetto precedente ricorda che ciascuno è responsabile delle proprie azioni e non può scaricare il proprio peccato sugli altri. Nella vita quotidiana può essere allettante scaricare la responsabilità su qualcun altro per evitare una conseguenza. Ma ciò danneggia l'innocente e ci appesantisce di peccato. La giustizia comincia assumendoci i nostri errori.
Oggi, se commetti un errore, riconoscilo onestamente anche se è difficile. Non dare la colpa a nessuno.
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