جَهْر
Questo versetto ci invita a soppesare le parole, soprattutto in pubblico.
لَّا يُحِبُّ ٱللَّهُ ٱلۡجَهۡرَ بِٱلسُّوٓءِ مِنَ ٱلۡقَوۡلِ إِلَّا مَن ظُلِمَ
Allah non ama che si proclamino parole cattive, tranne da parte di chi ha subito un'ingiustizia.
Corano, An-Nisa 4:148
Il versetto riunisce due idee: Allah non ama che si dicano pubblicamente parole cattive, ma fa eccezione per chi ha subito un'ingiustizia. Il contesto immediato ricorda che Allah ascolta e sa tutto e che il perdono resta un valore elevato. Nella vita quotidiana possiamo essere tentati di criticare qualcuno in pubblico. Questo versetto ci invita alla moderazione, anche quando abbiamo ragione. Se subiamo un'ingiustizia possiamo cercare una soluzione giusta senza lasciarci trascinare da parole ferenti.
Oggi, prima di dire qualcosa di negativo su qualcuno, chiediti se è necessario e giusto; altrimenti taci.
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