كِتَابُ الْأَعْمَال
Nel Giorno del Giudizio il libro delle nostre opere sarà posto davanti a noi.
وَوُضِعَ ٱلۡكِتَٰبُ فَتَرَى ٱلۡمُجۡرِمِينَ مُشۡفِقِينَ مِمَّا فِيهِ وَيَقُولُونَ يَٰوَيۡلَتَنَا مَالِ هَٰذَا ٱلۡكِتَٰبِ لَا يُغَادِرُ صَغِيرَةٗ وَلَا كَبِيرَةً إِلَّآ أَحۡصَىٰهَاۚ وَوَجَدُواْ مَا عَمِلُواْ حَاضِرٗاۗ وَلَا يَظۡلِمُ رَبُّكَ أَحَدٗا
Sarà posto il libro e vedrai i colpevoli impauriti di ciò che contiene, dicendo: «Ahimè per noi! Che libro è mai questo, che non tralascia né piccola né grande cosa senza enumerarla?». Troveranno davanti a sé ciò che hanno fatto. Il tuo Signore non fa torto a nessuno.
Corano, Al-Kahf 18:49
Il versetto descrive il momento in cui viene presentato il libro delle opere. I colpevoli sono presi dalla paura perché nulla è stato dimenticato: ogni azione piccola e grande vi è registrata. Si trovano davanti tutto ciò che hanno compiuto. Questa realtà ci invita alla vigilanza. Ogni gesto, anche discreto, è importante. Possiamo agire con consapevolezza, sapendo che nulla sfugge a questo libro.
Oggi compi una buona azione discreta, come un sorriso o un aiuto silenzioso, ricordando che sarà registrata.
|