دُعَاء
Il profeta Giobbe, messo alla prova, si rivolge ad Allah e riconosce la Sua misericordia infinita.
وَأَيُّوبَ إِذۡ نَادَىٰ رَبَّهُۥٓ أَنِّي مَسَّنِيَ ٱلضُّرُّ وَأَنتَ أَرۡحَمُ ٱلرَّـٰحِمِينَ
E Giobbe, quando invocò il suo Signore: «Mi ha colpito il male, ma Tu sei il più misericordioso dei misericordiosi».
Corano, Al-Anbiyaa 21:83
Il versetto mostra Giobbe che nella difficoltà si rivolge direttamente ad Allah. Non descrive la natura del male, ma riconosce che Allah è il più misericordioso. La sua supplica unisce la consapevolezza della propria debolezza alla fiducia nella misericordia divina. Nella vita quotidiana possiamo imitare questo atteggiamento. Invece di lamentarci o disperare, possiamo invocare Allah semplicemente e riconoscere la Sua misericordia. Il versetto ci incoraggia a invocarLo nella gioia e nel dolore.
Oggi prenditi un momento per formulare una supplica personale e inizia riconoscendo la misericordia di Allah, come fece Giobbe.
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