سجود
Questo versetto ci invita a contemplare la prosternazione universale davanti ad Allah.
أَلَمۡ تَرَ أَنَّ ٱللَّهَ يَسۡجُدُۤ لَهُۥۤ مَن فِي ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَمَن فِي ٱلۡأَرۡضِ وَٱلشَّمۡسُ وَٱلۡقَمَرُ وَٱلنُّجُومُ وَٱلۡجِبَالُ وَٱلشَّجَرُ وَٱلدَّوَآبُّ وَكَثِيرٞ مِّنَ ٱلنَّاسِ
Non vedi che ad Allah si prostrano tutti quelli che sono nei cieli e sulla terra, il sole, la luna, le stelle, le montagne, gli alberi, gli animali e molti uomini?
Corano, Al-Hajj 22:18
Il versetto riunisce realtà molto diverse: gli esseri dei cieli e della terra, gli astri, le montagne, gli alberi e gli animali. Tutti si prosternano davanti ad Allah, ciascuno a modo suo. Anche molti uomini lo fanno, mentre altri rifiutano e meritano il castigo. La nostra prosternazione nella preghiera ci collega a quest'ordine cosmico. È un atto di umiltà e riconoscenza: scegliamo liberamente di sottometterci a Colui che governa tutto.
Oggi compi una prosternazione pienamente consapevole e medita sul fatto che tutta la creazione si prosterna con te.
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